Indagine Altroconsumo: il 36% dei treni Trenitalia e il 26% di Italo arrivano in ritardo. L’associazione chiede un abbassamento della soglia per i rimborsi.
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ToggleUn servizio ferroviario in difficoltà: i dati di Altroconsumo
L’affidabilità del servizio ferroviario in Italia, in particolare dei treni ad alta velocità, è sotto esame. Un’indagine condotta da Altroconsumo ha analizzato i ritardi dei principali operatori, Trenitalia e Italo, rivelando che oltre il 30% dei treni Frecciarossa e il 26% di quelli Italo non rispettano gli orari previsti. Lo studio, basato sui dati raccolti dal monitor virtuale di Rete Ferroviaria Italiana tra dicembre 2024 e febbraio 2025, evidenzia criticità significative nelle tratte più trafficate.
L’analisi ha riguardato 81 tratte principali, confrontando le prestazioni di Trenitalia ed Italo. Sulle 59 tratte monitorate per Trenitalia, il 36% dei treni arriva in ritardo. In particolare, sulla tratta Salerno – Torino Porta Nuova, il 65% dei treni subisce ritardi. Anche il Frecciarossa Milano – Roma Termini registra ritardi nel 30% dei casi, con il 43% di questi superiore ai 20 minuti.
Italo, invece, risulta più puntuale nel confronto diretto con Frecciarossa nell’80% delle tratte analizzate. Sulla tratta Napoli – Roma Termini, i ritardi si attestano al 19%, rispetto al 25% di Frecciarossa.
Frecciargento, Frecciabianca e Intercity: ritardi oltre il 40%
Anche i Frecciargento, che percorrono sia tratte AV che linee tradizionali, evidenziano criticità: in media, il 41% dei treni è in ritardo. Il caso più eclatante è la tratta Bari – Roma Termini, dove il 95% dei treni non rispetta l’orario.
I Frecciabianca, seppur meno numerosi, registrano il 37% di ritardi, con la tratta Roma – Genova particolarmente problematica (40% di treni in ritardo). Gli Intercity, infine, mostrano una media di ritardi del 29%, con la Milano – Pescara che ha presentato almeno un ritardo in 43 giorni su 45.
Altroconsumo chiede un abbassamento della soglia per i rimborsi
Attualmente, il rimborso per i treni AV di Trenitalia e Italo è previsto solo per ritardi superiori ai 30 minuti. Tuttavia, l’indagine rivela che solo il 5% dei Frecciarossa Milano – Roma Termini supera questa soglia. Se il limite fosse ridotto a 15 minuti, i rimborsi raddoppierebbero, passando all’11% dei casi.
Altroconsumo propone di introdurre un sistema di rimborsi più equo e automatico:
- 30% del biglietto per ritardi oltre 15 minuti per l’AV e 30 minuti per gli altri treni.
- 50% del biglietto per ritardi oltre 30 minuti per l’AV e 60 minuti per gli altri treni.
- Rimborso totale per ritardi superiori ai 120 minuti.
- Indennizzi automatici, con possibilità di scelta tra rimborso in denaro o voucher.
Una riforma necessaria per un servizio più equo
Secondo Altroconsumo, l’attuale sistema di rimborsi appare insufficiente e inadatto a tutelare i viaggiatori. L’introduzione di nuove soglie di rimborso e l’automatizzazione degli indennizzi potrebbero rappresentare un passo significativo verso un sistema più equo ed efficiente per i passeggeri. Il settore ferroviario dovrà rispondere a queste criticità per garantire un servizio all’altezza degli standard europei.
Foto di Silvio Pelegrin: https://www.pexels.com/it-it/foto/pendolarismo-urbano-nella-stazione-ferroviaria-di-berlino-31240870/