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ToggleTutto quello che devi sapere sul parcheggio residenti con auto aziendale: regole, permessi e costi nelle principali città italiane
Hai appena ricevuto la tua nuova auto aziendale o sei in attesa che te la consegnino? Magari vivi in una grande città, dove trovare parcheggio sotto casa è già una sfida quotidiana. E mentre cerchi disperatamente un posto, ti viene in mente una domanda fondamentale: “ma io posso parcheggiare nei posti riservati ai residenti, anche se l’auto non è intestata a me?”
Si tratta di una domanda lecita, molto comune e – diciamocelo – spesso sottovalutata, fino a quando non arriva la prima multa con l’auto aziendale o ci si ritrova a girare il quartiere per mezz’ora.
Facciamola semplice: sì, anche con un’auto aziendale puoi avere il pass per il parcheggio residenti, ma ci sono delle condizioni da rispettare e delle pratiche da conoscere. E, come spesso succede in Italia, non esiste una regola unica valida per tutti i Comuni: ogni città ha il suo regolamento, i suoi moduli, le sue tempistiche. Ma andiamo con ordine e rispondiamo alle domande più frequenti.
Come funziona il parcheggio per i residenti?
Una volta ottenuto il permesso, puoi parcheggiare nelle aree indicate dalla segnaletica stradale, senza dover pagare la sosta, oppure con una tariffa ridotta. Tuttavia, è fondamentale rispettare le regole stabilite dal Comune: spesso il permesso vale solo nella zona di residenza e non in tutta la città. Quindi, se vivi in zona 3 a Milano, non è detto che tu possa parcheggiare anche in zona 5.
Molti Comuni stanno digitalizzando completamente il sistema, quindi non è raro che il pass sia solo virtuale, associato direttamente alla targa del veicolo e registrato nei database consultati dagli ausiliari del traffico. In questo modo non serve più esporre un tagliando sul cruscotto, ma attenzione: la targa dev’essere corretta e aggiornata, altrimenti fioccano le multe.
Come registrare la targa?
Una volta ottenuto il permesso, spesso devi registrare tu stesso la targa sul portale del Comune o tramite l’applicazione dedicata. È una procedura semplice, ma fondamentale: senza l’inserimento corretto della targa, il permesso non risulta attivo e rischi multe inutili.
Accedi alla tua area personale, cerca la sezione dedicata alla gestione targhe e aggiungi quella del veicolo aziendale che ti è stato assegnato. Alcuni sistemi offrono anche la possibilità di modificare la targa, ad esempio in caso di cambio auto o contratto.
Cosa si intende per permesso di residenza?
Quando parliamo di permesso di residenza per il parcheggio, ci riferiamo a una specifica autorizzazione rilasciata dal Comune in cui vivi. Questa autorizzazione ti permette di lasciare l’auto in determinati spazi riservati, solitamente indicati con strisce gialle o blu, senza dover pagare la tariffa oraria o senza incorrere in sanzioni. Non è un documento automatico: non basta avere la residenza per vederselo recapitare a casa. Devi farne richiesta, fornendo alcuni documenti, tra cui la prova che abiti effettivamente in quella zona e che l’auto che utilizzi, anche se non è intestata a te, è effettivamente in tuo uso continuativo.
Per chi guida un’auto aziendale, è fondamentale dimostrare che il veicolo, pur essendo di proprietà dell’azienda, è assegnato in modo esclusivo e continuativo. In pratica: se sei tu l’unico che la guida, se il contratto è abbastanza lungo e se l’uso è personale oltre che lavorativo, sei sulla buona strada per ottenere il permesso.
Come si richiede il permesso parcheggio residenti?
La procedura può sembrare noiosa, ma non è difficile. In quasi tutti i Comuni si accede al sito ufficiale, si cerca la sezione dedicata alla mobilità o alla sosta e si compila un modulo online. Alla domanda vanno allegati alcuni documenti: un contratto di comodato, noleggio o leasing che dimostri l’uso esclusivo dell’auto da parte tua, una copia del documento d’identità e la certificazione della tua residenza.
Dopo aver inviato tutto, il Comune valuta la richiesta. Se viene approvata, riceverai una conferma via email o tramite portale, e potrai iniziare a parcheggiare nelle aree consentite. In alcuni casi, riceverai anche un codice QR o un file PDF con i dati del tuo permesso.
Chi non deve pagare le strisce blu?
In molte città, i residenti che hanno ottenuto regolarmente il permesso possono parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu, almeno nella zona dove risiedono. Questo significa che, anche se la tua auto è in leasing, in comodato d’uso o aziendale, puoi accedere a questo beneficio, a patto che il contratto d’uso sia di durata medio-lunga (di solito superiore ai sei mesi) e che tu presenti tutti i documenti richiesti.
È importante sapere che non si tratta di un diritto automatico legato alla residenza anagrafica, ma di un’agevolazione che va chiesta e giustificata. In alcuni Comuni, il pass può essere rilasciato anche a chi ha un domicilio, quindi non è residente anagraficamente, ma lavora o soggiorna stabilmente in zona.
Quali auto possono usufruire del parcheggio residenti?
Le auto che rientrano nei benefici previsti per i residenti sono principalmente quelle intestate al residente stesso. Tuttavia, rientrano spesso anche i veicoli concessi in comodato d’uso gratuito, le auto in leasing e quelle aziendali, a patto che vi sia un contratto che certifichi l’utilizzo esclusivo da parte del richiedente.
Se, ad esempio, la tua azienda ti ha affidato una macchina per un lungo periodo e nel contratto di assegnazione viene specificato che sei l’unico a guidarla, puoi presentare la documentazione al Comune per ottenere il permesso. Naturalmente, ogni Comune può valutare diversamente i requisiti, ma l’elemento della continuità dell’uso è quasi sempre determinante. Inoltre, in alcune città, anche le auto ibride o elettriche hanno esenzioni o permessi agevolati, ma si tratta di un discorso parallelo e legato più alla mobilità sostenibile che alla residenza.
Come funziona il permesso residenti nelle grandi città italiane?
Le regole variano, ma ecco una panoramica delle città più richieste.
Parcheggio per residenti a Roma
Nella Capitale, il permesso si chiama “Permesso sosta residenti” e si richiede online sul sito di Roma Servizi per la Mobilità. Serve essere residenti anagraficamente nella zona interessata e allegare un contratto di utilizzo dell’auto (leasing, comodato o noleggio), insieme al documento d’identità e al codice fiscale. Il permesso ha validità di un anno e costa 10 euro per l’emissione, a cui si aggiungono 5,16 euro di marca da bollo. Le zone più centrali possono prevedere tariffe più elevate, ma in media si parla di circa 25 euro annui.
Parcheggio per residenti a Milano
A Milano, la sosta residenti è gestita da ATM e riguarda le Zone a Sosta Controllata (ZSC). Chi risiede in una di queste zone può richiedere un pass gratuito, anche per auto in leasing o aziendali, purché si dimostri l’uso esclusivo. Tutto si fa online oppure tramite sportello ATM Point. Esiste anche l’app MyAreaC, utilissima per registrare la targa e gestire l’autorizzazione. Il pass è gratuito, ma valido solo nella propria zona di residenza.
Parcheggio per residenti a Bologna
A Bologna, la richiesta va fatta tramite il sito di TPER. Servono i soliti documenti (contratto auto, documento d’identità, residenza) e il pagamento del bollettino. I costi variano molto in base alla zona: si parte da 25 euro e si può arrivare anche a 120 euro all’anno.
Parcheggio per residenti Napoli
A Napoli, il sistema è gestito da ANM. Il permesso può essere richiesto online e vale anche per auto aziendali, a patto che il contratto sia di lunga durata. Una volta registrata la targa sul portale, il permesso ha validità annuale e il costo medio, per le zone centrali, è intorno ai 100 euro all’anno.
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Photo credit: Kakha Mchedlidze